Le comunità vegetali alpine dell’Appennino centrale (Italia) mostrano cambiamenti contrastanti nell’arco di oltre tre decenni

Da 33 anni si conducono ricerche ecologiche sulle comunità vegetali alpine (praterie mesofile e tundra alpina) presso il sito LTER (Long-Term Ecosystem Research) del massiccio Velino-Duchessa, nell'Appennino centrale. Seguendo l'approccio integrato ed ecologico caratteristico della rete LTER, i ricercatori analizzano le componenti biotiche su scala di dettaglio mediante rilievi fitosociologici.

Fig. 1. Prateria mesofila il 30 luglio 2014 (a) e il 31 luglio 2017 (b). Specie riconoscibili (in fioritura): Festuca rubra subsp. commutata, Trifolium pratense subsp. semipurpureum e Taraxacum apenninum (foto: Bruno Petriccione). Tundra alpina il 30 luglio 2014 (c) e il 31 luglio 2017 (d). Specie riconoscibili: Silene exscapa, Dryas octopetala e (in fioritura) Edraianthus graminifolius subsp. graminifolius, Matthiola italica e Arenaria grandiflora (foto: (c): Bruno Petriccione; (d): Sarah Gregg).

I parametri abiotici monitorati includono le temperature dell'aria e del suolo, le precipitazioni (pioggia e neve), la persistenza della copertura nevosa e le caratteristiche chimiche del suolo. Per entrambe le comunità vegetali, sono state analizzate le variazioni della diversità tassonomica (ricchezza specifica e indice di diversità di Shannon) e della composizione funzionale (proporzione di forme biologiche, tipi morfo-funzionali, strategie di Grime, tipologie radicali e profondità dell'apparato radicale) utilizzando statistiche descrittive e modelli additivi misti generalizzati. In entrambe le comunità vegetali si osservano cambiamenti ecologici riconducibili alla crescente carenza idrica e alla ridotta copertura nevosa, con una variazione annua della composizione specifica pari al 30%. Per contro, non si è registrata una variazione significativa del numero totale di specie vegetali: alcune specie sensibili sono scomparse del tutto, mentre sono comparse diverse specie invasive, con un incremento di quelle termofile e tolleranti alla siccità e un declino di quelle mesofile e criofile. Tali cambiamenti ecologici potrebbero essere correlati ai mutamenti climatici in atto nell'Appennino, caratterizzati da una marcata riduzione della durata della copertura nevosa e da un aumento delle temperature medie e minime annue in quota.

Torna in alto