IL MARE BAGNA NAPOLI ... E TARANTO

Sea Futuring Tours (SFT): Immaginare il futuro del mare a Napoli e a Taranto

Laboratori cittadini nelle giornate di avvio  (30 settembre, Bagnoli) e di conclusione (7 ottobre) Taranto) di Antropica - Cammini LTER 2017

qui la locandina con il programma

Fotografia di Gianni Fiorito - Dalla terrazza del circolo Ilva.

Da "Bagnoli. Cronaca di una trasformazione " Motta Editore

Nel corso del secolo scorso, profonde trasformazioni hanno alterato il paesaggio italiano, sottraendo interi tratti di costa alla loro vocazione marina e facendo spazio ad una massiccia industrializzazione, oggi in parte in declino, che ha lasciato molte tracce nell’ambiente e nel tessuto urbano e sociale di queste aree. Il mare ha smesso di “bagnare” Napoli e altre città che ne hanno seguito la sorte, come Taranto, rendendo quasi “invisibile” la sua presenza, non solo nella vita ma anche nella memoria degli abitanti. Sebbene esso continui ad essere al centro di molte relazioni tra uomo e ambiente (pesca, turismo, balneazione, per citarne alcune), sono soprattutto la sua dimensione “naturale”, la sua ricchezza di vita e di complessità a essere maggiormente soffocate e trascurate.

E’ possibile, oggi, immaginare un futuro in cui il mare torni ad essere protagonista di queste aree e si faccia portatore di nuove prospettive proprio a partire dalla ricostruzione del legame vitale e intimo tra uomo e ambiente naturale?

Descrizione

Partono da queste domande i Sea Futuring Tours - Il mare bagna Napoli ... e Taranto, un ciclo di laboratori partecipati che intende raccogliere nuovi modi di immaginare il futuro del mare in due aree costiere italiane (Napoli-Bagnoli e Taranto - Mare Piccolo) fortemente condizionate da attività antropiche, in particolare connesse alla presenza dell’Ilva (fabbrica dismessa a Bagnoli e ancora attiva a Taranto) insediata su un lungo tratto di costa delle due città. Entrambi i golfi sono sedi di siti LTER dedicati allo studio della biodiversità in ambito marino.

Il titolo è un chiaro riferimento al libro di Anna Maria Ortese “Il mare non bagna Napoli”, dove si narra di uno “spaesamento” della Napoli del dopoguerra - ma potrebbe essere una metafora di molte altre città contemporanee  - che, nonostante l’apparenza, sembra aver perso ogni legame con il suo ambiente primario, in una difficile coesistenza tra bisogni della terra (e degli uomini) e quelli del mare.

Come si svolgono i Tours?

L’iniziativa si articola in una serie di percorsi semi-guidati durante i quali alcuni gruppi di partecipanti, muovendosi a piedi, muniti di macchina fotografica o smartphone, attraversano il territorio per registrare tracce del passato, del presente e raccogliere indizi per un plausibile futuro del mare. Durante alcune soste in luoghi significativi, l’esperienza individuale si apre all’ascolto delle diverse prospettive di chi, nel corso del tempo, ha intessuto varie relazioni con il mare (pesca, ricerca, industria, sport, arte, turismo, ecc.). Nel pomeriggio della stessa giornata, in un workshop collettivo, i partecipanti si riuniscono per confrontare le diverse esperienze e costruire uno o più “scenari” sul futuro del mare sulla base di materiali e suggestioni raccolti durante i tour, riflettendo sui fattori necessari per il cambiamento atteso e/o auspicato.

A Bagnoli l'iniziativa, in programma il 30 settembre, vedrà protagonisti alcuni studenti dell’IIS V. Emanuele II e dell’Istituto Tecnico Nautico Duca degli Abruzzi, che attraverseranno l'area costiera, con soste presso il circolo Ilva, il borgo di Coroglio, l’isola di Nisida, il pontile Nord, la spiaggia dell’ex lido Fortuna, Città della Scienza. Esattamente una settimana dopo, il 7 ottobre, a Taranto, i tours coinvolgeranno studenti del Liceo Aristosseno in un cammino lungo il mar Piccolo, attraverso il Parco Cimmino gestito dal WWF, e con soste nel quartiere Tamburi, fortemente connesso alle attività dell’Italsider, ancora attiva in questa città.

Alla fine della giornate, i partecipanti commenteranno le proprie “visioni” in un confronto dialettico con i ricercatori della rete LTER ed altri attori presenti nel territorio. A Bagnoli l’appuntamento, aperto a tutti, è per il 30 settembre dalle 18 al Museo del Mare, a Taranto il 7 ottobre alla stessa ora presso il Convento di San Pasquale. Le serate saranno aperte dal breve racconto degli studenti delle scuole coinvolte nei SFT, ci saranno poi interventi dei responsabili della rete LTER Italia, che parleranno delle attività di ricerca nei vari siti italiani, con particolar riguardo ai siti del Golfo di Napoli e nel mare Piccolo di Taranto, con contributi della Stazione Zoologica A. Dohrn, e dell'Istituto per l'Ambiente Marino Costiero (IAMC) del CNR di Taranto. Si parlerà poi di Antropica, il Cammino LTER che partirà la mattina successiva da Napoli per arrivare il 7 ottobre a Taranto e nell'ambito del quale sono organizzati i SFT. Sono previsti anche interventi di istituzioni locali, come la 10 Municipalità del Comune di Napoli (che patrocina l'evento) Arci Mare, Associazione Napoli Ovest (che sostengono alcuni costi della iniziativa), Città della Scienza; a Taranto rappresentanti di Comune, Provincia, Autorità Portuale di Taranto, ASL, Legambiente, WWF, Cooperativa Teatrale CREST e associazioni attive sul territorio, come ECCOM, Green Routes, A tamburi battenti, Taras, A terre elette. L'elenco è in continuo aggiornamento e verrà aggiornato su questa pagina.

I Tours e i Cammini 2017 - Antropica

Sea Futuring Tours nasce nel contesto dei "Cammini LTER”, un’iniziativa itinerante che la rete di Ricerca Ecologica di Lungo Termine LTER-Italia organizza periodicamente per far conoscere le proprie attività ad un ampio pubblico. In particolare, l’attività si svolge durante uno degli itinerari previsti dall’Edizione 2017 dei “Cammini LTER”, Antropica, il cui nome allude al periodo attuale caratterizzato da un forte impatto delle attività umane sull'ambiente, con conseguenze sui sistemi naturali che gli esperti definiscono allarmanti. Antropica attraverserà in bicicletta piccoli e grandi centri della Campania, Basilicata e Puglia, congiungendo idealmente tra loro il Golfo di Napoli, in cui è compresa l’area di Bagnoli, e il Mar Piccolo di Taranto: due dei più importanti siti LTER dell’Italia meridionale, entrambi fortemente condizionati da attività antropiche che hanno e continuano ad avere un forte impatto sull’ambiente marino.

I Sea Futuring Tours si tengono, simbolicamente, prima della partenza di Antropica, il 1 ottobre da Napoli, e alla sua conclusione, il 7 ottobre a Taranto. L’iniziativa mira così ad attivare sinergie tra ricercatori legati alla rete LTER e altri studiosi e attori presenti nei territori attraversati, allo scopo di avviare un dialogo e un confronto tra le diverse prospettive, che possa continuare anche successivamente all’iniziativa. In questo contesto, In questo contesto, a Taranto, chi non partecipa ai tours del 7 ottobre, potrà partecipare a una iniziativa parallela curata dall’Associazione ECCOM, con appuntamento alle 10.30 davanti al Municipio per un percorso esplorativo in alcuni quartieri di Taranto. Tra le tappe: Palazzo Ulmo per visita alla mostra “WeAreTaranto: Bird Listening”, il lavoro fotografico che documenta il laboratorio dell’artista Guendalina Salini (piantare e seminare parole di speranza per Taranto) e l’istallazione sonora ideata e realizzata dall’architetto Marcus Briegel, con la collaborazione del sound artista Loris Ligonzo e del naturalista Marco D’Errico (WWF di Taranto), in cui si ascoltano gli uccelli di Taranto ora per ora nella stagione estiva. Per concludere: testimonianza dei ragazzi del Liceo Artistico Lisippo che hanno lavorato sull'immagine di Taranto (progetto Green Routes) con fotografi e videomaker.

Cosa sono e da dove nascono i Sea Futuring Tours

Sea Futuring Tours si ispira a recenti collaborazioni tra ricercatrici del CNR-IREA  di Milano (Studi Sociali su Scienza, Comunicazione ed Educazione) e del Centro Comune di Ricerca (CCR) della Commissione Europea, da anni in modo diverso impegnate in studi su scienza e tecnologia, in ricerche sulla comunicazione della scienza e nel coinvolgimento di vari attori nel dibattito su scienza e tecnologia ai fini delle politiche pubbliche.

L’attività si basa sulla recente letteratura in ambito di public engagement e di material deliberation, dove la partecipazione pubblica è mediata dall’esperienza sensoriale, cui oggi è riconosciuto un importante ruolo nella costruzione di atteggiamenti responsabili e consapevoli. In particolare, l’iniziativa si ispira ai Futurescape City Tours, una metodologia di coinvolgimento pubblico sui temi di scienza e tecnologia che mira a produrre scenari futuri sullo sviluppo di una determinata area non basati solo su pareri “esperti” ma anche su elementi percettivo-sensoriali, sulle conoscenze locali e accogliendo le prospettive di chi abita e vive in un territorio, o ha una relazione con esso. Lo scopo è di esplorare  altre modalità con cui l'agire umano può essere motore di cambiamento. Esempi di contesti diversi in cui la metodologia è stata sperimentata dal gruppo di ricercatrici coinvolte sono:

L'iniziativa fa riferimento anche ad altre metodologie di partecipazione al dibattito pubblico sperimentate al CNR. Centrale nell’impostazione metodologica dei Sea Futuring Tours è il tema della responsabilità. Come ricercatori, studiosi, esperti e docenti, abbiamo una responsabilità nei confronti del territorio in cui abitiamo e/o che è oggetto dei nostri studi e dei nostri interventi didattici e formativi. Ma l’epoca in cui viviamo è caratterizzata da incertezza e complessità e da importanti sfide ambientali e sociali, cui non è possibile rispondere con politiche basate solo su pareri “esperti” ma che vanno, invece, affrontate con un approccio che alcuni autori definiscono “post-normale" aperto cioè al contributo di altre conoscenze e visioni accanto a quelle scientifiche. In questo contesto risulta importante adottare prospettive transdisciplinari, in modo che la gestione del territorio si muova in un’ottica anticipatoria, inclusiva e partecipata, maggiormente in grado di affrontare le sfide che ci aspettano. Si tratta di principi che sono anche richiamati nei recenti approcci in ambito europeo di ricerca e innovazione responsabili.


coordinamento: Alba L’Astorina, Gruppo Comunicazione LTER, Studi Sociali su Scienza, Comunicazione ed Educazione, Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell'Ambiente del CNR (IREA), Milano lastorina.a@irea.cnr.it, +39 333 9858579

referenti locali:

Napoli: Stazione Zoologica A. Dohrn  Angela Pelusi

Taranto: Istituto per l'Ambiente Marino Costiero (IAMC) del CNR Antonella Petrocelli, Giuseppe Portacci, Fernando Rubino

per il percorso parallelo ai Tours, il 7 mattina: falchetti@eccom.it

Elenco provvosorio delle istituzioni locali che hanno dichiarato interesse a collaborare, partecipare o patrocinare l'iniziativa a Bagnoli

(Patrocinio) X Municipalità di Napoli

Fondazione Thetys - Museo del Mare di Napoli (per i laboratori di SFT e l'evento di Avvio di Antropica, 30 settembre dalle ore 18.00)

IIS V. Emanuele II di Napoli,   Istituto Tecnico Nautico DUCA DEGLI ABRUZZI 

Fondazione Città della Scienza,  Arci Mare, Associazione Napoli Ovest

Elenco provvosorio delle istituzioni locali che hanno dichiarato interesse a collaborare, partecipare o patrocinare l'iniziativa a Taranto

(Patrocini) Comune di Taranto, Provincia di Taranto, Autorità Portuale di Taranto, il Palio di Taranto, Confindustria Taranto, Camera di Commercio di Taranto, Cooperativa Teatrale CREST

Liceo Ginnasio Statale "Aristosseno"

Convento di San Pasquale Baylon (per l'evento finale di presentazione SFT e di Conclusione di Antropica, 7 ottobre, dalle ore 18.00)

Aderiscono: Legambiente, WWF,  ECCOM, Green Routes, A tamburi battenti, Taras, A terre elette

Gruppo di Lavoro Comunicazione: Caterina Bergami (ISMAR - CNR) - Coordinatrice     Domenico D'Alelio (SZN), Alessandra Pugnetti (ISMAR - CNR), Alessandro Campanaro (CFS - CNBF), Michela Rogora (ISE - CNR), Alessandro Oggioni (IREA - CNR), Alba L'Astorina (IREA - CNR)                                                    

interviste ad Alba L'Astorina (CNR), Maria Grazia Mazzocchi (Stazione Zoologica A. Dohrn) e Maria Antonietta Selvaggio (Museo del Mare) apparse su Pragma Magazine

Interviste ad Alessandra Pugnetti e Alba L'Astorina (CNR) apparsa su Il Mattino